Nel cuore di Porta Venezia a Milano il nostro accogliente locale offre caffetteria di qualità, birre artigianali, piatti ideati e preparati con dedizione e curiosità, in grado di soddisfare un po' tutti i palati, i “cicchetti veneziani” nell'orario di aperitivo, pasticceria sopraffina.
Vi aspettiamo in via Antonio Stoppani 11 a Milano, Porta Venezia
Gli ultimi arrivi
Dal catalogo
Jonathan Cape 30 bedford square, London, 1935
copertina rigida
Buone condizioni, piccola annotazione a matita in seconda di copertina
Narratore, poeta, saggista, scrittore eclettico e fecondo, Papini è stato un intellettuale vivace, un animatore del dibattito culturale non solo italiano sin dagli anni Dieci. Per il volume antologico Baldacci ha scelto e curato i testi del "primo" Papini, quelli legati alla fervida stagione delle avanguardie storiche e del Futurismo.
Mondadori, 1988, collana i Meridiani
La sovracopertina in plastica presenta un piccolo strappo, il resto del volume è in ottime condizioni.
Einaudi 1973, 2 vol, copertina flessibile
Le copertine presentano, soprattutto in costa, qualche segno del tempo.
Secondo volume delle opere complete di Foscolo del 1860
Il volume presenta un danno alla rilegatura, la copertina e le prime dieci pagine risultano precarie.
Quodlibet Humboldt, 2016. Copertina flessibile
Cosa resta di un viaggio nei deserti americani? La luce accecante, la polvere, le ghost town e altre reliquie dell'abbandono - un ippodromo-astronave, le rive di un lago fossile, un cimitero di aeroplani. Restano pagine fitte di appunti raccolti in ottomila chilometri costellati di imprevisti e digressioni attraverso California, Arizona, Nevada, New Mexico, Texas e Louisiana. A percorrerli, con Giorgio Vasta, ci sono il fotografo Ramak - camicia hawaiana, sorriso cordiale, e una spiccata attitudine a complicarsi la vita - e Silva, pianificatrice e baricentro razionale del viaggio. Doveva essere un reportage, una guida letteraria; ma quando ciò che accade nel deserto - per eccellenza luogo di miraggi e sparizioni - si rivela il preludio di quello che succederà nella vita dello scrittore al suo ritorno, l'asse del libro si modifica: le persone diventano personaggi, e per Vasta il viaggio negli spazi americani diventa un viaggio nella propria immaginazione. A fare da contrappunto, le fotografie di Ramak Fazel, che del racconto sono espansione, verifica e, allo stesso tempo, smentita. Ritratto dell'America, ragionamento sul suo mito e omaggio alle sue narrazioni, "Absolutely nothing" traccia un itinerario che collega scrittura documentaristica e fiction, riflessione e autobiografia, per provare a comprendere cosa accade ai luoghi - e alle nostre esistenze - quando le persone che li hanno abitati (che ci hanno abitati) se ne vanno via.


